11 settembre 2012 - Cesena, Cronaca, Economia & Lavoro, Società

Centro storico o periferia è la stessa storia

Stegano Angeli (PLI): "Sarebbe ora che chi fa scelte sbagliate se ne prenda la responsabilità"

Centro storico sotto l’occhio attento dei liberali. Il segretario regionale del PLI, Stefano Angeli,  interviene sulla questione sottolineando le difficoltà che stanno attraversando gli esercizi commerciali del cuore di Cesena.

“Comprendiamo – spiega Angeli -  come il sindaco di Cesena Paolo Lucchi colga al balzo l'occasione per distogliere l'attenzione da quello che è, a nostro avviso, il suo più evidente tallone d'Achille, ovvero la gestione del centro storico e le difficoltà evidenti del tessuto commerciale che un tempo rendeva vivo e operoso il cuore della città”. Centro o periferia, la situazione è la medesima, che secondo il PLI sono altrettanto dimenticate e abbandonate a se stesse. “E' poi ovvio che se l'amministrazione lascia a desiderare per il centro non farà molto meglio per le periferie, spesso effettivamente dimenticate – conferma Angeli -  Il centro storico però è la vetrina della città, il suo cuore pulsante, o almeno così dovrebbe essere, e le tante vetrine vuote che si incontrano oggi sono un brutto biglietto da visita per una città e per la sua amministrazione comunale, soprattutto per chi, come noi, ricorda le proteste dei commecianti degli anni scorsi, con cartelli esposti sulle vetrine che senza preamboli dicevano "Sindaco Fermati".  Le critiche mosse dagli esercenti, ma anche da molti cittadini cesenati, riguardavano viabilità, accesso al centro, la sosta e il peso fiscale nei confronti dei commercianti.

“Il sindaco allora chiuse le porte al dialogo e ribadì che le sue scelte in merito non sarebbero cambiate e oggi – racconta il segretario regionale dei Liberali - che i risultati di quelle scelte appaiono negativi, vorrebbe cambiare argomento e parlare di periferie. Ebbene parliamo anche di periferie, che subiscono scelte come l'imposizione dell'aliquota massima dell'IMU sulle attività produttive in modo ancora più devastante del centro storico o che subiscono spesso scelte di viabilità tanto cervellotiche quanto sbagliate, come quella testardamente mantenuta per anni in via Fiorenzuola, nonostante le proteste di cittadini e forze d'opposizione, e che oggi vede il comune costretto a fare retromarcia di fronte a dati incontrovertibili”.

Angeli conclude il suo intervento lanciando un appello al primo cittadino di Forlì: “Sarebbe ora che chi fa scelte sbagliate se ne prenda la responsabilità e ne tragga le conseguenze, si tratti di un dirigente del settore mobilità o si tratti di un sindaco”.

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