Nuova Autostrada Orte-Cesena-Mestre, i Verdi si oppongono

Davide Fabbri rilancia: " Con la metà dei soldi si può sanare il dissesto idrogeologico italiano"

Ora che pare possa procedere a passo spedito la realizzazione del progetto autostradale Orte, Cesena Mestre, piano che molti ritengono la chiave di volta per lo sviluppo economico del territorio, i Verdi alzano i toni della discussione e ricordano l’elevato impatto ambientale che comporterà questa nuova arteria stradale.

“A fronte di questo sfrenato attivismo politico, occorre potenziare il fronte ecologista per riuscire a respingere questo aberrante progetto e proporre una idea diversa di mobilità”, commenta Davide Fabbri, dei Verdi per la Costituente Ecologista, che attribuisce le responsabilità politiche e finanziarie di questa operazione a quanti appoggiano questo progetto. “Chi vuole realizzare politicamente questa nuova autostrada?P.D. e il P.D.L., uniti in matrimonio politico per uno “sviluppo insostenibile” a favore della mobilità su gomma – dichiara Fabbri che prosegue -  Il progetto prevede la realizzazione dell’autostrada Orte – Cesena - Mestre mediante il ricorso alla “finanza di progetto” con i privati. L’ANAS ha scelto il raggruppamento di società composto da Gefip holding legato al parlamentare europeo del PDL Vito Monsignore”.

Non è tutto qui perché “altre colpe”, vanno a “chi appoggia finanziariamente l'intera operazione. Fra le tante banche coinvolte, la Cassa di Risparmio di Cesena è una delle più attive”, aggiunge l’esponente dei Verdi.

La posizione dei Verdi è radicale. Secondo gli ambientalisti, infatti, questa nuova autostrada provocherà gravi danni ambientali a carico di importanti zone di interesse storico, paesistico, ambientale. Rappresenterà un elevato consumo di suolo, per la maggior parte libero, e il frazionamento di numerosi fondi agricoli. Favorirà la cementificazione delle aree libere attraversate o adiacenti agli svincoli. Privilegerà il trasporto su gomma a scapito di quello ferroviario e marittimo, che gli ambientalisti ritengono più sostenibili. “E’ una infrastruttura inutile – continua Fabbri - in quanto i flussi di traffico attuali e futuri che interessano la SS 309 Romea e la E-45 non giustificano in alcun modo la costruzione di un’altra autostrada che diventerebbe di fatto un doppione della A-1 e della A-14/A-13”.

Il progetto costerà circa10 miliardi di euro, di cui 1,5 miliardi pubblici e 7,8 miliardi anticipati dai privati, secondo quanto riportato dai Verdi che ritengono inoltre che sarebbero sufficienti meno della metà dei soldi destinati a tale arteria per sanare il dissesto idrogeologico italiano.

Gli ecologisti propongono alternative credibili, meno costose, meno impattanti e facilmente realizzabili: la messa in sicurezza della SS 309 Romea:il progetto di autostrada Orte-Mestre non prevede alcun intervento per la messa in sicurezza della Romea, una delle strade italiane più pericolose. Il rifacimento del manto stradale, la predisposizione di corsie di emergenza, di piazzole di sosta, il miglioramento della segnaletica, l'eliminazione degli incroci a raso, sono interventi possibili in 2-3 anni e con spese molto contenute.

Romea ma anche E45: “anche questa arteria, vecchia e pericolosa, e perennemente cantierizzata, richiede interventi definitivi di riqualificazione – continua Fabbri -  la sua trasformazione in autostrada è un errore gravissimo. Il progetto prevede per questo tratto delle varianti estremamente impattanti, soprattutto in corrispondenza del nodo di Perugia; inoltre il potenziamento di questa arteria costituirà un potente attrattore di traffico con gravi ripercussioni ambientali per le valli dell’Appennino centrale”.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.