8 agosto 2012 - Cesena, Agenda, Cronaca, Cultura, Eventi, Società

Ad Alfero inaugura il "Sentiero dei frutti perduti"

Il progetto rientra nella rete regionale finalizzata alla conservazione della biodiversità rurale

Sarà inaugurato lunedì 13 agosto ad Alfero (Verghereto, FC) presso il ponte in via dei Laghi, alle ore 18,30, un nuovo frutteto della biodiversità in Emilia Romagna. Il sentiero rientra nella “rete dei giardini” realizzati grazie all’impegno di Arpa Emilia-Romagna, nell’ambito di una convenzione con la Regione finalizzata alla conoscenza e prevenzione degli impatti del cambiamento climatico e alla conoscenza e conservazione della biodiversità rurale a supporto del sistema agricolo regionale. In particolare, il sentiero di Alfero è finalizzato alla conservazione dei frutti antichi di alta quota. Della rete fanno parte anche il giardino di Villa Ghigi a Bologna, la Cattedrale delle Foglie e delle Piante Contadine di Cesenatico, realizzato in collaborazione con Tonino Guerra, la casa dei fratelli Cervi a Gattatico (RE), il Frutteto degli Estensi nel centro di Ferrara e il Frutteto delle Mura di Piacenza presso la sede Arpa. All’inaugurazione, prevista alle ore 18.30, saranno presenti tra gli altri il sindaco di Verghereto Guido Guidi, il vice sindaco Bruno Burnazzi, l’assessore alla Cultura Alberto Moretti, il sindaco di Bagno di Romagna e presidente della Comunità montana Appennino Cesenate Lorenzo Spignoli e Sergio Guidi di Arpa Emilia-Romagna, che ha ideato il progetto.
Alle ore 21, presso il parco del Casone, si terrà una serata dedicata alla biodiversità alla quale interverranno il sindaco di Verghereto Guido Guidi, l’assessore alla Cultura Alberto Moretti e Sergio Guidi di Arpa.
Al termine della serata gli agricoltori locali esporranno e faranno assaggiare i loro prodotti tradizionali.

La Rete dei Frutteti della biodiversità
Nell’ambito di una convenzione fra la Regione Emilia-Romagna e Arpa Emilia-Romagna è stata realizzata una Rete dei Frutteti della biodiversità, la prima non solo nella nostra regione, ma anche in Italia.
I nodi di questa rete sono: il Frutteto del Palazzino nel Parco Villa Ghigi di Bologna, la Cattedrale delle Foglie e delle Piante Contadine di Cesenatico, il Giardino del Frutti per non dimenticare di Gattatico (RE), presso il Museo Cervi, il Frutteto degli Estensi di Ferrara, il Sentiero dei Frutti Perduti di Alfero, nel comune di Verghereto (FC), dove sono conservati i frutti antichi di alta quota, i Frutti delle Mura presso la sede Arpa di Piacenza.

Questa rete ha quattro scopi molto importanti:
1) è dedicata al recupero e alla valorizzazione del germoplasma di fruttiferi autoctoni dell’Emilia-Romagna in base alle finalità della legge regionale n. 1 del 29/01/08;
2) ha una valenza divulgativa e didattica (la Fondazione Villa Ghigi è un importante centro di educazione ambientale della rete regionale INFEAS);
3) inoltre attraverso le antiche varietà sarà possibile recuperare la memoria legata alla loro coltivazione, conservazione e impiego; tutti questi dati faranno parte della cosiddetta “Banca della Memoria” prevista dalla sopraccitata legge regionale;
4) infine la rete ha anche una grande valenza scientifica, in quanto nei vari giardini vi sono alcune piante che saranno oggetto di studio da parte di Arpa per valutare i cambiamenti climatici in atto attraverso l'analisi delle fasi fenologiche (apertura delle gemme, fioritura ecc.). I fruttiferi messi a dimora sono quindi importanti indicatori biologici, non solo come “sensori” delle variazioni climatiche, ma anche della qualità ambientale e in particolare dell’aria nei riguardi di sostanze inquinanti. Alle osservazioni fenologiche si affiancano quelle sui fitoallergeni aerodispersi, responsabili di patologie respiratorie che purtroppo interessano mediamente il 12-15% della popolazione che vive in città. Inoltre la valutazione dell’impatto delle variazioni del clima che agisce anche nei confronti della vitalità del polline dei fruttiferi sarà molto utile nella programmazione della gestione delle colture agrarie.

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