Cesenatico: il PdL attacca Ivan Cangini

Il partito accusa il presidente della commissione bilancio di ingerenze
19 luglio 2012 |  Cesena | Cronaca | Politica | Società |

Il Pdl di Cesenatico interviene  a difesa della presidentessa e di tutto il CDA  della farmacia in fase di realizzazione a Bagnarola,  “che in modo trasparente e rispettando le norme, hanno
svolto un lavoro eccezionale e in tempi brevi che porterà all’apertura, entro il mese di ottobre, della farmacia”, si legge nella nota diffusa questa mattina dal PdL di Cesenatico.
Ivan Cangini, esponente del popolo della Libertà, aveva espresso qualche perplessità sulla mancanza della documentazione richiesta, tenendo un basso profilo, tuttavia non sufficientemente basso per il resto del partito che con la nota diffusa questa mattina, in qualche modo “cicchetta” il presidente della commissione bilancio: “Riguardo all’affermazione sulla richiesta di documentazione domandata da Cangini, si richiama quanto ribadito dal Presidente della farmacia che ha precisato come le richieste le venissero inoltrate in modo non ufficiale ed informale - ossia tramite posta elettronica privata e non certificata- e non fosse mai stata protocollata alcuna richiesta in tal senso”. Quello tra Cangini e il PdL, in un momento peraltro molto delicato per la giunta Buda, è un matrimonio davvero difficile e la vicenda Bagnarola crea l’ennesima frattura tra le parti. Oltretutto la nota del PdL fa emergere ombre scure sull’operato del consigliere, si legge infatti nel comunicato diffuso dal partito: “Non si capisce, pertanto, il motivo di questo accanimento da parte di un consigliere  che, non solo ha richiesto in maniera illegittima e informale siffatta documentazione, ma ha altresì cercato di prendere visione delle  lettere di invito rivolte alle imprese locali selezionate (secondo regolamento) al fine di poter "consigliare" esso stesso una serie di nominativi: un' atteggiamento che costituisce un indebita ingerenza in un procedimento fuori
della sue competenze”.

Il tema della farmacia a Bagnarola risulta particolarmente delicato, anche in funzione del servizio che il presidio andrà a svolgere, servendo potenzialmente gli oltre 2100 abitanti del quartiere. Gli atteggiamenti definiti dal PdL  “personalistici” di Cangini rischiano di turbare il corretto svolgimento dell’operazione: “Si ribadisce pertanto che chi, per motivi molto personalistici, sta cercando di turbare palesemente l’affidamento di un servizio tanto delicato, troverà  sempre l’
opposizione di chi, invece, pensa soltanto a migliorare i servizi per i cittadini. I  fatti parleranno da soli anche perché è lo stesso Cangini ad essere costretto a chiarire che “che le scelte effettuate dalla presidente della farmacia sono legittime”.

Commenti

che dire ?!

la richiesta è stata protocollata a mezzo PEC oltre ad essere stata fatta il 30/05/2012 con dichiarazione della presidente davanti a circa 10 persone.

Questo "fantomatico" pdl non ha un firmatario dell'articolo...

che dire ?! nulla da aggiungere.....

oppss. dimenticavo.... firmatario RIDICOLO

 

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