Nuovo direttore per la Geriatria del Bufalini

Antonio Balotta si sposta da Mercato Saraceno a Cesena
1 giugno 2012 |  Cesena | Cronaca | Sanità | Società |

Nuovo direttore per l’unità operativa di Geriatria dell’Ospedale Bufalini di Cesena. Si tratta del dottor Antonio Balotta, da dodici anni in servizio all’interno dell’Ausl di Cesena, dove ha maturato specifiche competenze in ambito clinico-organizzativo anche attraverso la gestione  nel 2007 del reparto di Lungodegenza di Mercato Saraceno e successivamente sviluppato l’esperienza orto geriatrica, istituendo una sinergia collaborativa tra geriatri e ortopedici per migliorare il percorso assistenziale degli anziani ultrasettantenni ricoverati per frattura di femore.

 

Laureato in “Medicina e Chirurgia” all'Università di Bologna e specializzatosi in Geriatria e Gerontologia all’Università di Modena e in Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva all’Università di Milano, prima di arrivare a Cesena il dottor Balotta ha lavorato all’ospedale Malpighi di Bologna dal 1985 al 1986, all’Istituto Geriatrico Intercomunale di Rodigo (MN) nel 1988, al Policlinico San Marco di Zingonia (BG) dal 1989 al 1992 e all’unità operativa di Geriatria dell’Ausl di Imola dal 1992 al 2000.

 

Focalizzata sulla cura dell’anziano fragile, l'Unità Operativa di Geriatria dell’Ospedale Bufalini di Cesena assiste pazienti interessati dalle principali sindromi geriatriche. Centrali nell’approccio multidimensionale che guida la presa in carico del paziente anziano sono la promozione della prevenzione delle disabilità e il massimo recupero possibile delle autonomie funzionali.

“L’unità operativa di Geriatria – spiega il dottor Balotta – fa parte di una rete articolata finalizzata alla presa in carico globale dei problemi della popolazione anziana, garantendo un’azione che spazia dalla prevenzione alla gestione delle patologie, siano esse acute o croniche riacutizzate. In quest’ottica è fondamentale il suo apporto nei percorsi di continuità assistenziale tra ospedale e territorio teso a favorire l’uso più appropriato delle strutture intermedie esistenti e promuovere competenze e collegamenti con i servizi territoriali”.

 

Nell’anno 2011 nell’U.O. Geriatria sono stati ricoverati più di 1450 pazienti, inviati per il 96% dal Pronto Soccorso, con una presenza di mobilità attiva del 7%. L’occupazione media si è attestata al 97% e la degenza media è stata di 9,35 giorni, in lieve riduzione rispetto al  2010. Il reparto presta attività clinica anche presso la Lungodegenza del Bufalini, un servizio che accoglie i pazienti (210 nel 2011) dai vari reparti ospedalieri, comprese le chirurgie, garantendo la continuità del percorso clinico riabilitativo necessario alla stabilizzazione clinica del paziente e finalizzato ad un possibile rientro a casa. Tra le patologie di cui il reparto si fa carico le più diffuse sono rappresentate da malattie cardiovascolari come lo scompenso cardiaco acuto, l’ictus cerebrale e patologie polmonari quali broncopneumopatie croniche ostruttive riacutizzate e polmoniti.

 

Negli ultimi decenni nel nostro Paese vi è stato un progressivo aumento della longevità con una attuale vita media per le donne superiore agli 84 anni e per gli uomini superiore ai 79 anni. Parallelamente, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, nel decennio 1994-2005 l’incidenza della disabilità nell’anziano è diminuita.

“Questi dati -  commenta il dottor Balotta - fanno pensare ad un miglioramento qualitativo del processo di invecchiamento e ci impongono di avere un approccio verso la popolazione anziana sempre più propositivo, ossia di promuovere una medicina di iniziativa rivolta ad agire sulle abitudini e gli stili di vita ai fini di una prevenzione primaria, ma anche intercettare precocemente situazioni di fragilità con elevato rischio di perdita delle autonomie funzionali e su queste agire con interventi di prevenzione secondaria”.

 

Cinquantasei anni, sposato, il dottor Balotta vive a San Mauro Pascoli, dove coltiva la passione per le due ruote (bicicletta e moto) non per spirito di competizione ma per il piacere di stare a contatto con la natura, meta ideale anche dei suoi viaggi e delle sue escursioni in montagna.

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