2 maggio 2012 - Cesena, Cronaca, Cultura, Società

I ricercatori dell'università sulle strade di Cesena

Obiettivo dell'iniziativa quello di sovvertire certi stereotipi

Da maggio a settembre, i ricercatori dell’Ateneo usciranno da aule e studi con una serie di iniziative di divulgazione scientifica aperte a tutta la cittadinanza. Anche Cesena ospiterà una delle iniziative “I bambini non devono giocare con le bambole? Stereotipi di genere e scelte di vita”.

I bambini non devono giocare con le bambole. Il musicista non è un mestiere da donna. Gli uomini non piangono. Quanto contano gli stereotipi e le aspettative sui ruoli di genere durante la crescita?
Una mostra fotografica, un incontro e un concerto per riflettere sui meccanismi di riproduzione degli stereotipi uomo/donna attraverso un percorso che si sofferma sulle fasi più importanti dello sviluppo (infanzia, fanciullezza, preadolescenza, adolescenza) e rappresenta un’occasione per  capire i modi in cui le aspettative prendono concretamente forma nella vita quotidiana.
L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto ‘I Ricercatori parlano alla Città’, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e gode del patrocinio del Comune di Cesena. Il progetto nasce con l’obiettivo di portare fuori dalle sedi tradizionali il lavoro e le attività dei ricercatori universitari, in modo che la città e i cittadini possano beneficiare di questa ricchezza.
Attraverso la mostra fotografica dal titolo “Giochi da bambine" (dal 2 maggio al 20 maggio 2012, Foyer del Centro Cinema San Biagio, Cesena) comincia un viaggio alla scoperta dei modi in cui le aspettative sociali sul femminile e sul maschile si realizzano nella vita quotidiana, in famiglia, nei rapporti tra pari, a scuola.

Il 7 maggio sarà poi possibile incontrare un gruppo di ricercatrici e ricercatori dell’università di Bologna, che si interrogheranno sugli stereotipi di genere, a partire da una serie di domande. L’imposizione di un giocattolo influenza il carattere? L’atteggiamento verso i bambini e le bambine influenza le scelte lavorative che faranno da adulti? I modelli di femminilità e mascolinità proposti dai media condizionano i modi di vivere relazioni e rapporti di coppia in adolescenza?
Le ricerche della Facoltà di Psicologia, del CSGE - Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna aiuteranno a comprendere come intervenire per favorire percorsi di crescita in cui le giovani generazioni siano meno condizionate dai numerosi "dover essere" sottesi agli stereotipi di genere.
Al termine dell'incontro, si esibiranno le "Harlem FootWomen”: il gruppo è composto da tre giovani musiciste che, a dispetto degli stereotipi di genere, testimoniano competenza e creatività in un mestiere "da maschi".

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