16 aprile 2012 - Cesena, Cronaca, Politica, Società

Cesenatico: nuova amministrazione e vecchi problemi

Il PLI attacca il Comune che avrebbe abbandonato i progetti presentati in campagna elettorale

Il cambiamento di rotta che tutti si attendevano per Cesenatico non c’è stato o almeno non è stato come auspicato dal Partito Liberale Italiano che lamenta  come le cose “nonostante il cambio di insegne”, siano rimaste le stesse: “Ad ormai un anno dall'insediamento della nuova amministrazione comunale il tanto decantato ‘cambiamento di rotta’ sbandierato in campagna elettorale dall'attuale Sindaco e dal suo entourage non c'è stato. Una volta che la nuova Giunta si è insediata sugli ‘scranni del potere’ gran parte delle promesse e delle affermazioni effettuate in campagna elettorale sono finite in un cassetto mentre si è scelto di continuare la politica volta a calare dall'alto soluzioni spesso incomprensibili sulle quali i cittadini sovente non sono stati minimamente interpellati”.

Secondo il PLI, attraverso il suo portavoce, il segretario comunale di Cesenatico, Axel Famiglini, la nuova amministrazione avrebbe preferito la forma alla sostanza scegliendo di “beneficiare politicamente della bella vetrina rappresentata dalla fama di cui gode la città di Cesenatico per far bella mostra di se stessa a livello locale e nazionale”.

L’elenco delle azioni che non sono state attuate sino ad ora per il PLI sembrerebbe interminabile e soprattutto sarebbero stati posti in secondo piano progetti considerati in campagna elettorale importantissimi come lo smantellamento dell'ospedale Marconi, la questione Gesturist. “La nuova Giunta ha preferito di gran lunga cercare la collaborazione politica dei passati amministratori per pervenire, ad esempio, ad una definizione conclusiva dell'assai complesso processo di separazione tra la nuova Gesturist e la neonata “Cesenatico Servizi”. Allo stesso modo “collaborazioni” tra antichi e nuovi partiti di governo, nonostante le divergenze del passato relative ai medesimi temi, se ne possono ravvisare sulla difesa del PSC, sulla gestione del progetto della Città delle Colonie, nel processo di affidamento in gestione del parco di Atlantica così come nell'incredibile celebrazione del tanto discusso piano di sistemazione idraulica del nostro territorio”. Il Giudizio di Famiglini e dei liberali è quindi profondamente negativo: “possiamo concludere che nulla sia realmente cambiato ma che anzi la vecchia e la nuova nomenclatura a certi livelli, laddove i confini tra le fazioni politiche a volte risultano molto sfumati, sia ben integrata, non disdegni di chinare la testa per non urtare la suscettibilità altrui e tutto sommato abbia trovato un punto di congiunzione su tutte le scelte economiche e politiche più importanti compiute in questa città”, commenta Famiglini.

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