La busta paga dei cesenati resta indenne nella primavera dei rincari

Effetto della decisione del Comune di mantenere inalterata l’aliquota dell’addizionale comunale Irpef

La ‘mini stangata’ di primavera non riguarda i contribuenti cesenati, almeno sul fronte dell’addizionale Irpef comunale: non essendoci stati aumenti dell’aliquota – ferma allo 0,4% dal 2008 e confermata anche nel 2012 – il relativo prelievo in busta paga resta invariato.

L’applicazione dell’addizionale comunale Irpef riguarda circa 49mila dei 72356 contribuenti cesenati. Dei restanti, infatti, 17.675 presentano una dichiarazione dei redditi con imponibile pari a zero ai fini del calcolo di questa imposta, mentre per altri 5.557 scatta l’esenzione prevista per i redditi inferiori ai  10mila euro.

Complessivamente il gettito di questa imposta per il Comune di Cesena ammonta a 4 milioni e 966mila euro, con un’incidenza media pro capite di 69 euro per ogni contribuente (101 euro se si calcolano solo quelli soggetti ad addizionale).

“Un importo ben lontano a quello di molte altre città – commentano il Sindaco Paolo Lucchi e il Vicesindaco Carlo Battistini – Proprio oggi il Sole 24 Ore pubblicava la tabella con il quadro degli aumenti già decisi in molti capoluoghi di provincia: a Ferrara un reddito di 25mila euro pagherà in media 125 euro, a Macerata 150 euro, a Belluno 175, a Messina e Rieti addirittura 200 euro. E molti di loro hanno già preventivato un ulteriore aumento per il 2013. A Cesena, invece, abbiamo fatto una scelta diversa: riteniamo che l’aumento dell’addizionale Irpef colpisca indiscriminatamente i redditi da lavoro e, di fronte alla necessità di reperire risorse ulteriori abbiamo scelto – a malincuore – di lavorare sull’aliquota dell’Imu per le seconde case e gli immobili delle attività. Insomma, la strada che abbiamo scelto è quella che più si avvicina, pur con dei limiti, ai criteri di una ‘patrimoniale’”.

L’aumento da 0,4 a 0,5% dell’aliquota Irpef comunale avrebbe portato l’introito complessivo a 6 milioni d 207mila euro, determinando un carico medio di 86 euro procapite (126 euro calcolando solo i contribuenti soggetti ad addizionale).  Lo scatto di un punto decimale a Cesena vale, infatti, all’incirca 1 milione e 200mila euro.

Diverso il discorso per l’addizionale regionale dell’Irpef, in crescita a causa dell’aumento dell’aliquota di base statale (portata da 0,9 a 1,23%). Sulla base di questo nuovo assetto, i contribuenti cesenati pagheranno complessivamente quasi 21 milioni di euro, con una media pro capite di 289 euro, vale a dire 58 euro in più rispetto allo scorso anno. Si ricorda che, a differenza dell’addizionale comunale, l’addizionale regionale è applicata a scaglioni con aliquote diverse, da un minimo di 1,43% per i redditi fino a 15mila euro a un massimo di 1,73% per i redditi sopra i 25mila euro.

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