Non consumare il territorio ma riorganizzarlo

CNA lancia un nuovo progetto di sviluppo sostenibile per le città

Abbattere gli edifici dispersivi e realizzare una nuova qualità dell’abitare. Lo impongono il degrado di molti quartieri e zone del territorio, il livello di inquinamento, la mancanza di sicurezza di migliaia di immobili.

È questo l’obiettivo del progetto messo a punto da CNA. Che sarà illustrato in occasione del convegno “Ristrutturare, rigenerare, riorganizzare la città per una nuova qualità dell’abitare”, che si terrà giovedì 22 marzo a partire dalle 9.15 nella Sala Ex Macello a Cesena, in Via Mulini 25.

Il convegno, dopo l’apertura di Enzo Cortesi, presidente di CNA Forlì-Cesena,vedrà l’esposizione delle relazioni dei due studi tecnici che hanno collaborato al progetto: Rudi Fallaci di Tecnicoop e Ferdinando Fabbri di Studio TI.

“Questa iniziativa – spiega Enzo Cortesi -  vuole essere nelle nostre intenzioni un contributo importante, per trovare uno sbocco positivo alla crisi che ha investito il settore, contribuendo in maniera concreta al suo rilancio. Nel corso del convegno CNA Costruzioni presenterà un progetto e una serie di proposte che, se condivise e recepite dalla Amministrazioni pubbliche potranno davvero rappresentare un punto di svolta per l’intero comparto dell’edilizia”.

E’ ormai noto che il 40% delle emissioni CO2, proviene dall’edilizia e che gli immobili costruiti nel secondo dopoguerra sono quelli maggiormente dispersivi. Ma gli edifici più degradati sono occupati da famiglie a basso reddito che hanno necessità di essere supportate economicamente per sostenere l’onere di un intervento di ristrutturazione. Occorre dunque intervenire con progetti innovativi sia sul piano tecnico che finanziario.

“La fattibilità del nostro progetto può essere immediata, utilizzando gli attuali strumenti urbanistici e la normativa vigente sul partenariato fra Enti Locali e privati. Con gli accordi di programma a norma dell’art. 18 della legge 20/2000, l’imprenditore edile può concordare con i Comuni il ridisegno del comparto urbanistico da recuperare, i modi e le compatibilità dell’operazione, valutando l’utilizzo di opportunità di perequazione e le quote di aumenti volumetrici necessari a rendere economicamente fattibile l’operazione”, illustra Claudio Bellini Presidente CNA Costruzioni Forlì-Cesena.

Il piano mira quindi a ridurre il consumo di nuovo territorio, in favore di una rigenerazione del patrimonio edilizio invecchiato, sia residenziale che produttivo che alberghiero, cogliendo questa occasione anche per ridisegnare le città

Il progetto prevede tre fasi: La prima finalizzata alla promozione nell’intera filiera delle costruzioni e alla selezione delle imprese e degli studi tecnici interessati. La seconda volta ad individuare le caratteristiche dell’edificio su cui intervenire; definire le soluzioni economiche ottimali. La terza relativa alla definizione di metodologia e strumenti per le valutazioni di fattibilità delle possibili soluzioni di intervento di rigenerazione e riqualificazione dell’edificio esistente.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.