24 febbraio 2012 - Cesena, Cronaca, Economia & Lavoro, Società

Appello dei sindacati di Cesena: "Non inasprite la pressione fiscale"

CGIL, CISL e UIL, chiedono concgiuntamente sensibilità da parte degli aministratori locali

Dopo la grande e inedita nevicata che ha coperto le nostre città in questo inizio di 2012, i Sindaci sono alle prese con la stima dei danni e delle spese sostenute per fare fronte alla grande emergenza. “I risultati finali di queste verifiche porteranno sicuramente a cifre con molti zero e andranno a pesare in modo consistente sui bilanci delle amministrazioni comunali che in queste settimane sono impegnate a definire  il bilancio preventivo 2012 – commentano i vertici di CGIL CISL UIL di Cesena.

I Sindacati, pur consapevoli della gravità ed eccezionalità dell’evento, ritengono che tali costi non dovrebbero riversarsi sui cittadini, ma dovrebbe essere trovata una soluzione alternativa che permetta di recuperare le risorse necessarie al pagamento degli interventi di puliza delle strade della città. “Bene ha fatto il Sindaco di Cesena, Paolo Lucchi – dichiarano i sindacati - a rinviare l’approvazione del bilancio preventivo 2012 in programma per questi giorni in attesa di quantificare le spese per l’emergenza, ma a questo punto bisogna insistere con i livelli istituzionali superiori, come Regione e Governo per richiedere e pretendere un intervento economico sostanzioso”.

“I dati economici di questi giorni confermano che anche nel nostro territorio sono in aumento le persone senza lavoro e cresce l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, con relativa diminuzione della retribuzione - con. Le pensioni di importo intorno ai 1.100 euro netti mensili, con l’ultimo provvedimento del Governo Monti, non saranno più rivalutate. E non è finita qui, lavoratori e pensionati continuano congiuntamente CGIL, CISL e UIL - Sopportare l’incremento della addizionale regionale Irpef, la reintroduzione della tassazione sulla prima casa, l’aumento dell’Iva di 1 punto già in essere e l’aumento previsto nei prossimi mesi, le accise sulla benzina e i prezzi al consumo che aumentano mediamente del 3%”.

Lidia Capriotti (CGIL), Filippo Pieri (CISL) e Giuliano Zignani (UIL) chiedono pertanto a tutti i sindaci del territorio di non “accanirsi” inasprendo ulteriormente la pressione fiscale sui cittadini, facendo invece pressioni su Regione e Stato per ottenere  interventi economici significativi, impegnandosi infine sulla strada della riduzione dei costi delle amministrazioni.

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