23 febbraio 2012 - Cesena, Cronaca

Convivenza civile, il Comune detta le regole: chi trasgredisce sarà multato

Arriva in consiglio comunale il documento che regola il comportamento, i diritti e i doveri dei cittadini

Approda in Consiglio Comunale per essere approvato il Codice della convivenza civile. Si tratta di una novità per il Comune di Cesena che mette così nero su bianco, in un unico documento composto da  60 articoli, tutte le norme che mirano a

Salvaguardare la serena convivenza fra i cittadini e la fruibilità dei beni comuni, questo lo scopo del Codice di convivenza civile che sbarca ora in consiglio comunale a Cesena per essere approvato. Si tratta di un documento composto da 60 articoli che si propone di regolare e salvaguardare il decoro ambientale, quiete pubblica, sicurezza urbana, tutela dell’ambiente e del patrimonio pubblico. Un capitolo speciale, inoltre, si preoccupa di disciplinare i comportamenti nei confronti degli animali, punendo gli atti di crudeltà contro di essi, l’abbandono e i maltrattamenti.

Tra le novità,  quella relativa ai negozi sfitti, per i quali è previsto  l’obbligo di mantenere in uno stato di decoro non solo le vetrine, ma anche la parte interna visibile, “se non si è provveduto ad un adeguato e decoroso oscuramento delle vetrate che comunque devono essere tenute prive di qualsiasi messaggio pubblicitario”.

Sarà vietato l’insediamento di sexy shop a  meno di 500 metri da luoghi di culto, cimiteri, scuole e insediamenti dedicati all’educazione di bambini e ragazzi. Per  i suonatori ambulanti e girovaghi è prescritto il divieto di rimanere nei pressi di uffici pubblici, scuole, caserme, luoghi di culto durante le funzioni religiose, ospedali, case di riposo e altri luoghi dove possono essere di disturbo a chi lavora o studia.

Si sottolinea una volta di più che saranno severamente puniti gli atti di vandalismo, l’imbrattamento di monumenti e arredo urbano. Anche dare da mangiare ai piccioni comporterà sanzioni pecuniari importanti. Un articolo è dedicato anche allo sgombero della neve e specifica – secondo disposizioni per altro già in vigore – che i proprietari o amministratori degli edifici privati devono sgomberare dalla neve e dal ghiaccio i tratti di marciapiede antistanti ed eliminare i ghiaccioli che si formano su gronde e terrazzi.

A vigilare sul rispetto delle norme contenute nel Codice è  chiamata, in primo luogo, la Polizia Municipale. Ma l’accertamento può essere eseguito anche dalle forze di Polizia e, limitatamente alle materie di specifica competenza, ad altri funzionari comunali o di enti e aziende erogatori di servizi pubblici e dell’Azienda Usl, alle guardie ecologiche, alle guardie zoofile.

Le violazioni al Codice prevedono una sanzione amministrativa che può andare da un minimo di 50 a un massimo di 500 euro e, se necessario, l’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi.

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