15 gennaio 2012 - Cesena, Sport

Il Cesena, esalta, spaventa, soffre e vince 3 a 1 sul Novara: la salvezza è a portata di mano

Un 3 a 0 al termine del primo tempo che non ammette repliche: Il Cesena si impone nei primi 45 minuti di gioco sul un timido Novara che in rarissime occasioni prova a venire fuori e a trovare la via della porta. La sfida salvezza allo Stadio Manuzzi si apre dopo un minuto di silenzio prima del fischio d’inizio per ricordare le vittime della Costa Concordia. I padroni di casa vengono dalla batosta subita contro l’Udinese e il morale è decisamente alto, oggi si punta al riscatto, come Arrigoni aveva chiesto con forza ai suoi. Numerosi i cambi in campo rispetto al match di Coppa Italia giocata al San Paolo, dove era scesa sul terreno di gioco una squadra raffazzonata con ben 10 atleti indisponibili.
Passano meno di due minuti che Candreva prova una conclusione di destro dai 30 metri che si spegne sul fondo sibilando al lato del palo.
Nei primi minuti di gioco è il Cesena a fare la partita, e l’agonismo in campo si alza al punto che Dellafiore al 5° minuto si becca un giallo.
Un minuto dopo Parolo tenta la magia con una rovesciata con palla sopra alla traversa. Solo dopo 10 minuti il Novara conquista il primo corner della partita, con Caracciolo che sul primo palo colpisce di testa facendo raggelare il sangue nelle vene ai tifosi del Cesena.
Eder ispirato al 13° che con uno spunto interessante riesce a portare a casa un nuovo calcio d’angolo, il terzo in meno di un quarto d’ora dall’inizio della partita. In pochi secondi Mutu semina il panico nell’area del Novara, perdendo però l’attimo buono per servire i compagni. Sembra comune il preludio del primo gol per una partita che, nonostante la posizione di classifica vede le due formazioni sfidarsi a viso aperto. Il Novara si vede annullare al 17° un gol per posizione irregolare di Caracciolo, effettivamente in fuorigioco al momento del passaggio decisivo. Ancora una volta i tifosi del Cesena tirano un sospiro di sollievo. La squadra di Arrigoni ci mette tutto l’impegno possibile e con un colpo di orgoglio si porta in vantaggio. L’uno a zero arriva al 20°minuto sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dal corner arriva la palla giusta per Eder che si inventa una semirovesciata pregevole  alla quale si oppone Ujkani, la respinta però arriva sui piedi di muto che di tap-in  insacca la sfera. Altro brivido, per un Novara che non ci sta, al 21 quando Paci sfiora il pari. E’ il Novara ora a venire fuori alla ricerca spasmodica del pareggio. Jensen la butta dentro per Caracciolo che di prima intenzione spara in porta, ma Antonioli si fa trovare pronto sulla respinta. I toni del match si alzano e anche l’agonismo dei giocatori in campo cresce, tanto che il solido Dellafiore rischia grosso al 29 di bissare il giallo e di conseguenza andare negli spogliatoi anzitempo. Al 37° il raddoppio dei padroni di casa con la realizzazione dal dischetto di Mutu. Parolo di aggiusta la palla con una mano, ma l’arbitro non vede e lascia proseguire l’azione. La palla arriva sui piedi di Candreva che viene messo giù da Rigoni, che si becca un giallo. Il terzo gol della partita arriva al 45° sullo scadere della prima frazione di gioco quando Rinuado devia una palla insidiosa che inganna il portiere del Novara e mette fuori causa l’estremo difensore.
Il match riprende con la squadra ospite che cerca subito di rimettersi in gioco e al 3° del secondo tempo Caracciolo di testa sfiora il palo imbeccato da uno splendido cross di Mascara. Tutto il Novara suona la carica e Radovanovic dai 25 metri spara una bordata di poco a lato. Cambia la disposizione tattica e negli ospiti esce all’8 minuto Gemiti per Morimoto. Il Cesena cerca di amministrare, nel limite delle possibilità e gioca sulle ripartenze ed Eder si dimostra ancora una volta impreciso con una conclusione molto potente ma decisamente fuori bersaglio. Al 15° il Cesena può mettere i titoli di coda al match con un secondo calcio di rigore assegnato per un fallo ai danni di Mutu che saltato Morganella viene messo giù da Rinaudo. Candreva si prepara nella canonica rincorsa dagli 11 metri e sbaglia, concedendo al Novara qualche altra speranza, speranza disattesa da Morimoto che al 19°, servito in area salta anche Antonioli per poi concludere sull’esterno della rete. Se Jensen al 15° viene sostituito da Colucci, al 20° è Muto ad essere richiamato in panchina, per riprendere fiato e raccogliere la standing ovation di tutto il Manuzzi. Al suo posto entra la rivelazione Rennella, miglior giocatore bianconero nel match di Coppa Italia con il Napoli.  Al 33° finisce anche la partita di Candreva che viene sostituito da Martinez. Von Bergen incassa un giallo per un brutto fallo e nel giro di un minuto Antonioli viene chiamato a rispondere su uno splendido tiro di Rigoni, bloccando la palla in due tempi. Il Novara e il suo forcing trovano, finalmente e giustamente un risultato che rende maggiore giustizia alla squadra ospite. Morimoto accorcia le distanze vincendo una serie di batti e ribatti, con la palla che al termine della contitata azione finisce in rete.
Dopo due di recupero l’arbitro dice che può bastare e manda le due squadre negli spogliatoi. Il Cesena riesce ad incassare la 4^ vittoria in campionato vedendo più vicina la zona salvezza.

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