3 dicembre 2011 - Cesena, Cronaca

Controllo delle dichiarazioni Isee, il Comune si accorda con le Fiamme Gialle

E’ stato siglato nei giorni scorsi il protocollo d’intesa fra il Comune di Cesena e il Comando provinciale della Guardia di Finanza che formalizza ufficialmente la collaborazione, già avviata sperimentalmente,  per il controllo delle dichiarazioni Isee presentate al Comune relative alle richieste di contributi e agevolazioni tariffarie legate al cosiddetto “quoziente Cesena”. A sottoscrivere l’accordo il Sindaco Paolo Lucchi e il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Colonnello Alessandro Mazziotti. Presenti alla firma anche il Vicesindaco Carlo Battistini e il capitano Michele Punzi, Comandante della stazione di Cesena.

 

Al contempo è stato consegnato alle Fiamme Gialle un centinaio di nuove pratiche da controllare, che si aggiungono al migliaio di quelle già trasmesse durante l’anno.

Sulla base del documento sottoscritto, il Comune di Cesena si impegna a fornire alla Compagnia della Guardia di Finanza di Cesena le dichiarazioni Isee presentate per ottenere le agevolazioni: su di esse saranno effettuate verifiche a campione, ma saranno sottoposte a controllo anche le dichiarazioni per le quali emergono dubbi sulla veridicità della dichiarazione. Il Comune fornirà, su richiesta, anche ulteriore documentazione e l’assistenza utile a effettuare i controlli.

 

Dal canto suo, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Forlì si impegna a far effettuare, dalla Compagnia di Cesena, i controlli sui beneficiari segnalati dai servizi comunali, con i criteri e procedure previste da propri regolamenti e nel rispetto delle normative di riferimento. La Guardia di Finanza darà comunicazione al Comune delle violazioni di natura amministrativa e penale rilevate e invierà copia degli atti, nei casi in cui è il Comune a dover applicare le sanzioni previste per le violazioni contestate. Per le violazioni di natura tributaria saranno formulate proposte di recupero all’Agenzia delle Entrate. Naturalmente, i controlli saranno effettuati nel pieno rispetto della privacy.

 

La collaborazione fra Comune e Guardia di Finanza ha già dato esiti significativi: grazie ad essa, nel primo semestre 2011, su un migliaio di dichiarazioni consegnate, sono stati individuati 34 casi di irregolarità, con dichiarazioni non corrispondenti all’effettiva condizione economica del richiedente. Complessivamente, i vari soggetti hanno omesso di indicare, nelle dichiarazioni presentate, redditi da lavoro per oltre 180mila euro, beni mobili per oltre 385mila euro (comprese alcune auto di lusso) e addirittura la proprietà di appartamenti e terreni. In qualche caso, inoltre, si è appurato che erano stati indicati canoni di locazione diversi da quelli effettivamente pagati.

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