1 dicembre 2011 - Cesena, Cronaca

L'Adriatico è un mare in salute, lo rivela la ricerca di Daphne

Un mare in buone condizioni. E’ la conclusione dell’attività di monitoraggio sullo stato di salute delle acque tra Goro e Cattolica, compiuta dalla struttura oceanografica Daphne di Arpa Emilia-Romagna, che svolge questi studi ogni anno dal 1977, e che è stata illustrata oggi a Cesenatico.

La rilevante immissione in mare di acqua dolce dal Po, che ha caratterizzato il 2011, e l’abbassamento della temperatura dell’acqua registrato la scorsa primavera hanno provocato qualche sofferenza nella popolazione animale senza però pregiudicare l’ambiente marino. 
“I dati confermano la tendenza di un progressivo miglioramento della qualità delle acque della costa emiliano-romagnola”, ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente Sabrina Freda. “La mucillagine da anni non si ripresenta e il fenomeno dell’eutrofizzazione è in progressivo calo. Rispetto agli anni ‘70-‘80 l’inquinamento si è ridotto e grazie alla continua attività di monitoraggio svolta da Arpa abbiamo le conoscenze per poter definire i piani di salvaguardia e di ulteriore miglioramento della qualità delle acque”.

Nei mesi di luglio, agosto e quasi tutto settembre si sono registrate buone condizioni. Le maree rosse, provocate dalla microalga “Fibrocapsa japonica”, nell’estate 2011 hanno assunto un carattere locale e occasionale con effetti del tutto marginali nei confronti del comparto balneare. 

Nelle acque superficiali costiere, tra la fine di settembre e i primi di ottobre, si è sviluppato materiale schiumoso. Il fenomeno è anomalo ma naturale e assolutamente non dannoso né per l’uomo né per l’ambiente marino.
Anche nel 2011 i controlli estivi sulla presenza della microalga tossica “Ostreopsis ovata” hanno dato esito negativo, così come non sono state riscontrate presenze di mucillagini lungo le coste dell’Emilia-Romagna. Il fenomeno non si manifesta nell’Adriatico nord-occidentale dal 2004.

Per quanto riguarda, infine, le meduse, è stata segnalata la presenza della specie non urticante “Aurelia aurita” nel periodo maggio-metà giugno, mentre tra luglio e agosto della Carybdea marsupialis, una specie con potere urticante medio.

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