28 febbraio 2015 - Agenda, Eventi

“Isis, l’Italia in guerra?”, incontro di approfondimento con Gigi Riva

L’appuntamento con il caporedattore centrale del settimanale “L’Espresso” a Santarcangelo

SANTARCANGELO - “Isis: l’Italia in guerra?” è il titolo dell’incontro di approfondimento con Gigi Riva che l’Amministrazione comunale dedica alla situazione attuale in Medio Oriente. Sabato 7 marzo, alle ore 17 presso la biblioteca Baldini, il caporedattore centrale del settimanale “L’Espresso” illustrerà ai presenti le fasi più rilevanti e i recenti sviluppi nell’ascesa dello Stato Islamico, un soggetto che si è affermato, attraverso campagne militari e mediatiche di efferata violenza, come un attore di primo piano nella mutevole cartina geopolitica del Medio Oriente.

 

Lo Stato Islamico è arrivato in Libia, sulle sponde del Mediterraneo, alle nostre porte. Da lì ci minaccia direttamente, sia per via della sua forza militare sia perché controlla più o meno direttamente il flusso di decine di migliaia di profughi che dal Mediterraneo arrivano sulle nostre coste.

 

L’Italia deve sentirsi in guerra? E sarebbe eventualmente in grado di affrontarla? Questi e altri interrogativi saranno al centro dell’incontro con Gigi Riva, che analizzerà anche il rapporto dell’Isis (Islamic State of Iraq and Sirya) con al-Qaeda – che ha rivendicato i recenti attentati di Parigi – e con le altre organizzazioni del terrorismo fondamentalista; i progetti di espansione del Califfato in Asia, Africa ed Europa e i presupposti storici di questo progetto politico;

 

l’enigmatica figura del leader Abu-Bakr al-Baghdadi e il suo ruolo nella seconda guerra in Iraq; l’accurata pianificazione mediatica nella costruzione del consenso da parte dello Stato Islamico; il rapporto con il mondo ampio e diversificato dell’Islam; la possibilità di un intervento militare in Medio Oriente da parte del nostro Paese all’interno di una coalizione guidata dagli Stati Uniti.

 

Si tratta dunque di un’occasione da non perdere per approfondire un argomento di grande attualità che riguarda direttamente anche l’Italia e l’Europa.

Un incontro che risulta ancora più importante alla luce del ritrovamento sul web di un primo documento attribuibile all’Isis interamente scritto in italiano. Il file, da 64 pagine circola da tempo sul web, cosi riporta il sito Wikilao. Il documento potrebbe essere stato elaborato con la collaborazione di diverse persone oltre al fratello in Allah Mehdi che firma il testo dal titolo “Lo Stato Islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare”.

 

Il documento non contiene minacce esplicite ma si fa esplicitamente riferimento alla lotta di liberazione a cui si chiede di aderire. Non passa di certo inosservata la dichiarazione: “Accorrete Musulmani, questo con il permesso di Allah è il Califfato Islamico che conquisterà Costantinopoli e Roma come Muhammad profetizzò”.

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