10 marzo 2014 - Agenda, Eventi

Marco Viroli presenta la seconda parte della "Storia del Rock"

FORLI’ - Mercoledì 12 marzo alle ore 20.00 si terrà la seconda parte della “Storia del Rock” a cura di Marco Viroli. Vizi e virtù del rock. Luci e ombre di una musica rivoluzionaria che creava leggende. Nuove tendenze e nuove sonorità fanno sembrare illimitate le possibilità creative del rock. Il rock è la massima forma espressiva giovanile e il music business prospera.

 

Verso la fine degli anni Sessanta in tutto il mondo occidentale il rock è un fenomeno di costume dilagante che nessuno può più ignorare. Il movimento hippy e le rivolte giovanili del ’68 lo portano definitivamente alla ribalta. La sua consacrazione si ha nel 1969 quando, dal 15 al 18 agosto, nella piccola cittadina di Woodstock alle porte di New York, inaspettatamente più di 500.000 giovani (secondo alcune fonti, addirittura un milione) parteciparono all’omonimo Festival che, per quattro giorni, vide alternarsi sul palco trentadue tra musicisti e gruppi fra i più noti di quei tempi.

Gli anni ‘70 non iniziano però nel migliore dei modi per il rock. Nel 1971, nel giro di pochi mesi, in circostanze drammatiche e poco chiare, perdono la vita tre tra i suoi più acclamati e spregiudicati interpreti: il 3 luglio a Parigi, Jim Morrison, cantante dei Doors, viene trovato morto nella vasca da bagno dalla fidanzata Pamela; il 18 settembre a Kensington, quartiere di Londra dove viveva, il grande chitarrista Jimi Hendrix è rinvenuto morto, pare soffocato dal suo stesso vomito; il 4 ottobre la cantante Janis Joplin è ritrovata priva di vita nella stanza di un motel di Hollywood, 18 ore dopo il decesso. Queste morti illustri non scalfirono minimamente la corsa inarrestabile del rock, anzi ne amplificarono il fascino.

Nei formidabili anni ’70 il rock visse il periodo di massima fortuna e creatività. Fu in questo decennio che calcarono le scene gruppi e solisti come: David Bowie, Led Zeppelin, Deep Purple, Pink Floyd, Genesis, Roxy Music, Black Sabbath e tanti altri. I loro album vendevano milioni e milioni di copie, ai loro concerti ogni volta era il tutto esaurito.

Il rock produceva ricchezza per tutto il music business. Era l’età dell’oro, unica e irripetibile!

 

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